Hotel Finale Ligure | Hotels con giardino Finale Ligure | Albergo per famiglie con bambini Finale Ligure | Alberghi con ristorante Finale Ligure | Hotel Finale Ligure per escursioni e visite guidate | Albergo vicino al mare Finale Ligure

Guida turistica di SPOTORNO

GUIDA TURISTICA DI  SPOTORNO
La visita guidata di Spotorno può iniziaire presso la Parrocchiale della SS. Annunziata. La chiesa fu ricostruita nel XVI sec., probabilmente sul sito di un più antico luogo di culto orientato verso la borgata del Monte. Rinnovata in età barocca presenta un’eccezionale carrellata di opere di pittura ligure tra ‘600 e ‘700: tele di Gio Andrea De Ferrari, Domenico Piola, Gio Andrea Carlone, G. B. Merano; di quest’ultimo si conserva un dipinto con Madonna e Santi in cui risalta una veduta di mare con un promontorio che ricorda Capo Noli. Il presbiterio ed il catino absidale ospitano, tra scenografici dipinti, un ciclo di affreschi di G. A. Ratti (1760 circa): gusto per la narrazione e teatralità emergono nella Presentazione al tempio e nello Sposalizio della Vergine.

Spotorno, che fino al 1820 era parte dell’antica diocesi di Noli, ospitò in passato numerosi vescovi, il cui passaggio è testimoniato da alcuni stemmi affrescati nella casa canonica. Per accoglierli più degnamente, nei primi decenni del ‘700 fu collocata per qualche tempo nel presbiterio una cattedra vescovile, oggetto però di vivaci contese con la Cattedrale di S. Pietro a Noli. A sinistra del presbiterio una singolare integrazione tra pittura e scultura: un dipinto di D. Parodi fa da sfondo al pregevole crocifisso ligneo attribuito al Maragliano.

Lasciando la Parrocchia, il percorso turistico prosegue verso l’Oratorio. Uno dei primi edifici che i marinai spotornesi scorgevano rientrando al loro paese era proprio l’Oratorio della SS. Annunziata, isolato su un piccolo poggio contornato di olivi.

 La pianta della chiesa è, come di consueto negli Oratori, a navata unica, con le panche per i confratelli disposte lungo le pareti laterali. Nelle assemblee si esprimeva l’importante funzione sociale svolta per secoli dalle confraternite: prestare aiuto ai membri in difficoltà – anche nei lavori più umili – sostenere le loro famiglie, assisterli in caso di malattia.

In alto, quattro maestose tele secentesche raffigurano gli episodi principali della vita della Vergine. A destra la Natività di Maria (G..B. Merano), con oggetti ed atteggiamenti descritti con gustosa attenzione naturalistica, e le Nozze mistiche (G. Benso, 1659). A sinistra due grandi tele di D. Piola: l’Adorazione dei pastori (1664) e l’Ascensione della Vergine (1669). L’importanza di questi dipinti testimonia la ricchezza di una comunità che dalla fine del XVII sec. si era ormai affermata per la capacità e l’intraprendenza nei commerci e nella navigazione. Una grande nicchia ospita la cassa processionale dell’Annunciazione opera del grande scultore genovese A. M. Maragliano. I confratelli narrano che fu commissionata per un notabile spagnolo, il quale però non riuscì a far fonte alla cifra pattuita per l’acquisto. La cassa venne allora comperata da un membro dell’Oratorio, casualmente in Spagna per lavoro. La leggerezza e la grazia dell’Angelo Annunciante, il panneggio degli abiti della Vergine, il dinamismo dell’insieme, sono riferibili al barocchetto genovese del terzo decennio del ‘700.  In una nicchia sopra l’altar maggiore è stata collocata l’antica cassa processionale, risalente alla fine del XVI sec.

Ai lati dell’ingresso quattro pesanti crocifissi che i “cristanti” ancora oggi “camallano” in processione: da notare le splendide decorazioni alle estremità delle braccia, un trionfo di foglioline in lamina d’argento che tintinnano ad ogni passo del portatore.

Interessanti gli ex voto marinari posti lungo le pareti laterali: dipinti ad olio e modellini di velieri ricostruiti con abilità e pazienza da antichi marinai ci raccontano di commerci in paesi lontani, naufragi e miracolosi salvataggi.. Alla testimonianza di fede si aggiunge il valore storico delle didascalie: porti, rotte, antichi traffici commerciali.

Dall’Oratorio si può salire all’antica borgata del Monte, nucleo originario di Spotorno, e quindi ai resti del castello. Costruito probabilmente nel XII sec. il castello ebbe un’importante funzione difensiva: proteggere Savona dall’espansionismo dei nolesi, fedelissimi alleati della Superba. Abbandonato, venne riadattato nel ‘500 come ricovero per la popolazione durante le incursioni barbaresche: al suo interno sono stati riportati alla luce i resti di circa novanta piccoli vani.

Scendendo verso il mare, in via Finale Ligure una targa ci indica la casa dove a lungo soggiornò un “grande” del Novecento, il poeta Camillo Sbarbaro (dal 1951 alla morte, 1967). “Spotorno, terra avara. Vi imbianca l’olivo, il sorbo vi si carica di mazzetti duri. Ti siedi e taci sulla spiaggia sterposa di contro a un pallido mare. Vi tremola a volte una manciata di zecchini, al largo passa il guscio rossastro della petroliera. (…) Spotorno, paesaggio dell’anima; cielo che a guardarlo si beve”. (da “Trucioli”).

Percorrendo la passeggiata lungomare, la vista si apre sul promontorio di Capo Noli, l’isola di Bergeggi e la riviera di levante. “Le colline paion pecore dopo la tosatura. Il promontorio in faccia all’isolotto di Bergeggi è appena ricciuto di pinastri” si legge in “Trucioli” di Sbarbaro. Oggi quel promontorio non è più selvaggio, vi sorge Torre del Mare, in prevalenza seconde case. In principio il turismo si affermò a Spotorno in modo discreto, a fine ‘800. La ferrovia Genova – Ventimiglia, inaugurata nel 1872 ed in esercizio sul vecchio tracciato fino alla primavera del 1977, portò i primi “bagnanti”, uomini d’affari italiani e stranieri, scrittori e artisti come D. H. Lawrence e G. Novaro. Sorsero così  alcune pregevoli ville di fine ‘800; tra esse la villa Albini, attuale sede del Municipio. Ma per praticare le “sabbiature” si poteva anche soggiornare in albergo, come nel prestigioso Hotel Palace, al cui interno erano lampadari di murano, sale per il biliardo e una Cappella per gli ospiti di culto protestante.

E’ possibile scoprire Spotorno anche grazie a visite guidate in lingua italiana e nelle principali lingue straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, olandese). Un team di guide turistiche e guide ambientali escursionistiche abilitate dalla Provincia di Savona vi farà scoprire le principali emergenze architettoniche di Spotorno, come gli angoli meno conosciuti e i sentieri che collegano il borgo con Noli, Bergeggi e le borgate dell’entroterra. I percorsi guidati pconsentiranno altresì di fruire di edifici civili e religiosi solitamente chiusi al pubblico.
In estate è presente un calendario di visite guidate gratuite.

Per informazioni:
VISITE GUIDATE, ESCURSIONI NATURALISTICHE IN LIGURIA.
LABORATORI E PERCORSI DIDATTICI PER VIAGGI DI ISTRUZIONE E GITE SCOLASTICHE IN LIGURIA.  GUIDE TURISTICHE ED AMBIENTALI
informazioni: 339-4402668
guide_liguria@libero.it
http://digilander.libero.it/guideliguria